150 partecipanti a Terni. Altri 104 canali in collegamento online a rete unificata
Iperlocalismo e videopartecipazione la nuova via tracciata dalle micro web tv
Al Centro Multimediale di Terni 90 canali di ogni angolo d’Italia si sono confrontati con esperti del settore sui nuovi scenari dell’informazione in rete.
Sono le sentinelle della rete, cittadini videomaker per passione, liberi professionisti che hanno acceso web tv casalinghe, gruppi di associazionismo locale, consorzi di giornalisti estromessi dai media tradizionali e approdati in rete, che hanno fatto di una passione una professione. L’esercito delle micro web tv italiane recensite su Altratv.tv si è incontrato al Centro Multimediale di Terni giovedì 03 e venerdì 04 giugno per “Paese che vai – Academy”, la prima accademia teorica e pratica per accendere e programmare una micro web tv.
Nonostante la piaga del digital divide che nel nostro Paese taglia fuori dalla banda larga ben 6 milioni di italiani (dati Istat), l’osservatorio inter-universitario Altratv.tv monitora oggi 284 micro web tv accese in ogni angolo d’Italia e oltre 400 micro media iperlocali e videoblog territoriali. Media dal basso talvolta genuinamente amatoriali ma di un’efficacia dirompente. Con le tv fatte in casa si informa, si denuncia, si crea un filo diretto tra cittadino e amministrazione.
I dati indicano, però, un legame controverso con la PA. Per le web tv, come rivela la nuova ricerca di Altratv.tv “Watchdog 2010″, i finanziamenti pubblici arrivano solo nel 15% dei casi. Il 37% dei canali intervistati dedica meno del 25% della programmazione alla tematica politica. Si trasmettono soprattutto denunce dei cittadini (31%), dibattiti pubblici (26%), eventi (24%). Meno i consigli comunali (9%).
“La riscossa dell’iperlocalismo nella videopartecipazione in rete. Verso una cittadinanza attiva digitale” è l’impegno che le micro web tv portano avanti sin dalla loro nascita. «Le parole chiave della due giorni sono state iperlocalismo, comunità , cittadinanza attiva. Il locale visto come strategia per un’informazione più vicina ai cittadini e in risposta alla crisi dei media generalisti», precisa Giampaolo Colletti, ideatore di Altratv.tv. Nella moltiplicazione dei canali offerti dal digitale, le web tv cercano un posto al sole. E lo fanno partendo dalla rete, dal network.
A Terni, le micro web tv italiane hanno dialogato per due giorni con professionisti ed esperti di giornalismo e nuovi media, interrogandosi su come accendere e gestire una micro web tv. L’incontro è lo spin off del meeting “Paese che vai”, appuntamento che da tre anni permette ai canali realizzati da cittadini videomaker un confronto all’Università IULM di Milano.
Tra i relatori hanno partecipato ai lavori Tommaso Tessarolo e il team di “Senza Censura” (Current), Luca Conti (blogger collaboratore di Nòva24), Guido Scorza (esperto di diritto in rete), Angolino Lonardi (vice-direttore TG2 e autore de “La Nuova Televisione”, Guarnieri 2010), Carlo Alberto Pratesi (Università Roma Tre, autore con Nardello de “Il marketing televisivo”, Sole24Ore 2010) e Irene Pivetti (Presidente Associazione IPTV). Il workshop è ideato dall’osservatorio inter-universitario sulle micro web tv e sui media iperlocali Altratv.tv (www.altratv.tv) e dalla federazione delle micro web tv FEMI (www.femitv.tv). E’ organizzato col supporto di Ipazia Promos onlus e Vivavoce ed è appoggiato da Current e Nòva24.
Duration : 0:4:32
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